mercoledì 16 luglio 2008

Chiatona, la Regione dice sì


16 luglio 2008

Chiatona, la Regione dice sì

MASSAFRA - “Presto avremo le autorizzazioni per dragare il fiume e riportare la situazione alla normalità”.
Il sindaco Martino Tamburrano è stato questa ieri mattina a Bari, presso gli uffici regionali per chiedere l’autorizzazione mancante. “E’ la sabbia - dice - ad aver ostruito la foce del fiume impedendo il regolare deflusso delle acque che, stagnandosi, provocano una situazioni igienica non sicura. Per questa ragione, a cautela, abbiamo sospeso la balneazione attorno al Patemisco”.

La polemica è scattata qualche giorno fa quando i pescatori, i bagnanti ed i gestori del camping Verde Mare di Marina di Ferrara si sono ritrovati con il divieto di balneazione nel chilometro marino che costeggia la foce del fiume. Le analisi eseguite dall’Arpa hanno rilevato valori preoccupanti di inquinamento per questa ragione è stato imposto il divieto. Il sindaco è comunque fiducioso. Stamane a Bari ha detto “voglio l’autorizzazione”.

Il dragaggio spetta al Comune, ma i permessi per effettuare interventi di tutela ambientale competono alla Regione. “In bilancio i soldi ci sono - commenta Tamburrano - ma finora non abbiamo potuto utilizzarli perchè dalla Regione, nonostante i ripetuti solleciti, non era ancora giunta risposta. Visto il periodo e la necessità di riportare alla balneazione quel tratto di costa molto frequentato, mi sono visto costretto a recarmi personalmente presso gli uffici regionali che ci hanno garantito un celere intervento. Comunque anche le analisi vanno avanti e già stanno rilevando valori più normali”. Forse per ferragosto si potrà tornare a fare il bagno in quelle acque.

Maria De Bartolomeo (Taranto Sera)

NASCE A MASSAFRA IL CIRCOLO DELLA LIBERTA’

16 luglio 2008

NASCE A MASSAFRA IL CIRCOLO DELLA LIBERTA’

E’ nato anche a Massafra il Circolo della Libertà di Michela Brambilla, e contemporaneamente è venuta quindi a concretizzarsi l’idea di un nutrito gruppo di ragazzi di voler vedere nella nostra città un luogo di aggregazione politica.

Il Circolo della Libertà si propone come centro promotore di iniziative di vario genere più vicine alla realtà quotidiana massafrese; ragion per cui esso si pone come una sorta di centro di scuola politica dei giovani ma aperto a tutti coloro i quali si identificano nei valori del Popolo della Libertà, dal quale trae ispirazione, quindi se qualcuno si identifica in essi e vuole rendersi partecipe alle iniziative e al partito contatti il numero 3407063027.

L'idea dei Circoli della Libertà è di Silvio Berlusconi che la propose durante il meeting di Rimini di Comunione e Liberazione dell'agosto 2006 e la rilanciò nella manifestazione nazionale della CdL di piazza San Giovanni a Roma del 2 dicembre 2006.

La data di nascita ufficiale è il 20 novembre 2006 per opera di un gruppo di giovani esponenti del mondo dell’imprenditoria e delle professioni dell'area politica di Forza Italia. L'idea dei circoli è quella di costituire un'aggregazione politico-culturale (anche a livello universitario, con i circoli Universitas) di cittadini che vogliano partecipare alla vita politica nazionale con dibattiti nei quali avanzare proposte da presentare alle amministrazioni cittadine.

In linea con i principi ispiratori del movimento a livello nazionale, il Circolo della Libertà “MASSAFRA”, proclama la difesa della libertà dell’individuo, della pace, della solidarietà, della giustizia, dello Stato di diritto, dello sviluppo sostenibile, della protezione dell’ambiente e si prefigge di promuovere un attenta partecipazione alla vita politica e sociale dei cittadini, con il fine di dar vita ad una corrente di opinioni volte ad indirizzare la vita sociale, artistica, culturale, economica e morale della nostra città.

Il Circolo si pone, altresì, come strenuo difensore delle radici e dei valori cristiani che rappresentano il più importante fondamento su cui si basa la nostra società. In ogni campo devono prevalere i valori del merito e della qualità, lo spirito di innovazione, l’iniziativa privata, la libera espressione e l’originalità di ogni donna e di ogni uomo, difendendoli dal conformismo dominante e dalle pressioni delle pseudo-culture massificate, in una reale e seria prospettiva d’equità e di giustizia sociale. Questi scopi saranno perseguiti mediante incontri, conferenze, dibattiti, corsi di formazione, iniziative editoriali, manifestazioni culturali, sportive e tutte le altre attività utili affinché ciò si realizzi, non contrastando mai con i principi associativi.

In una stagione in cui i cittadini sempre più avvertono un forte distacco tra politica e società civile, il Circolo della Libertà si propone come realtà di approdo per tutti coloro, che stanchi dell’attuale decadimento politico, vogliono impegnarsi fattivamente al rilancio morale, sociale, politico e culturale della nostra Italia.

sabato 12 luglio 2008

Una casa per la gravina


12 luglio 2008

Una casa per la gravina

L’ex convento degli Antoniani sarà restaurato e trasformato in struttura che accoglierài turisti e li piloterà nella San Marco. Esiste anche l’idea di collegarla con il Municipio storico

MASSAFRA - Da ieri, e per quattro mesi, ai massafresi è chiesto il sacrificio di utilizzare Piazza Garibaldi solo in un senso di marcia, naturalmente parliamo dei veicoli, e vale a dire da Corso Italia per Via del Santuario. Una noia incredibile per chi, sino ad oggi, ha sempre usato il centro della città vecchia per poter tornare verso Piazza Vittorio Emanuele senza essere costretti a circumnavigare mezza città. Un sacrificio che consegnerà però in cambio l’ex Convento degli Antoniani, che i più anziani ricorderanno annesso alla ormai demolita chiesa di Santa Maria di Costantinopoli. Dalla ristrutturazione dei locali ne nascerà una struttura turistica in grado di accogliere prima e pilotare poi, i turisti all’interno della Gravina San Marco, uno dei tanti tesori presenti sul territorio massafrese ma mai sfruttato a dovere.

Il progetto definitivo ed esecutivo dei lavori di consolidamento e recupero è stato redatto dallo Studio Tecnico Associato barese ’De Tommasi’. Intervenire, recuperare e valorizzare il complesso dell’ex Convento degli Antoniani. Questo l’obiettivo, facendone - come spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Giuseppe Marraffa - "un sicuro punto di riferimento e consultazione per gli studiosi del settore, visto che accoglierà anche il cospicuo ed eccezionale patrimonio librario frutto della donazione del professor Cosimo Damiano Fonseca. La struttura, inoltre, si trova in una posizione strategica. È a ridosso della Gravina San Marco, si trova sulla destra del Ponte Garibaldi, o Ponte Vecchio, ed è l’edificio gemello della sede storica del Municipio. Inoltre si trova in quello che era il fulcro della vita di una volta, Piazza Garibaldi, vicino alla Torre dell’Orologio, al Duomo, al Convento di San Benedetto, a due minuti dal Castello Medievale. Una vera e propria porta d’ingresso al mondo storico di Massafra.

"L’ex convento degli Antoniani occupa una posizione di grande interesse all’interno del centro storico cittadino – spiega ancora l’assessore Marraffa, assieme al dirigente Rufolo -. Si affaccia contemporaneamente sulla Gravina e su Piazza Garibaldi, è vicinissimo alla vecchia sede municipale della città, tocca il ponte che congiunge Massafra vecchia con quella moderna. Adesso l’obiettivo è quello di concretizzare la volontà di incentivare una integrazione utilizzando questo complesso come mezzo di trasmissione e comunicazione tra le città ed i percorsi che, dai suoi piedi, si inoltrano all’interno della gravina e degli insediamenti rupestri". Prima di entrare nel mondo della civiltà rupestre, i visitatori saranno preparati tramite un percorso di preparazione storico-culturale nelle sale del piano terra. "Sale – continua l’assessore - destinate ad illustrare quelli che sono i caratteri fondamentali della gravina e dei suoi insediamenti". Il primo piano, invece, accoglierà una biblioteca specialistica sulla civiltà rupestre, che raccoglierà le migliaia di volumi donati dal professor Fonseca. "Quello della riqualificazione dell’ex convento degli Antoniani - dice Marraffa - è un atto di estrema valenza culturale, teso a migliorare la qualità del vivere in città, ponendo le premesse per un ruolo di sempre maggiore importanza culturale di Massafra. Una impostazione - continua l’assessore – che darà a questo complesso la possibilità di recuperare in pieno la sua centralità, divenendo il luogo che collega idealmente, culturalmente e fisicamente, la città con la gravina, attraverso l’attivazione di un centro servizi, consultazione e ricerca per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale della città".

Naturalmente la nuova impostazione dovrà fare i conti con quello che nel tempo è sorte ai suoi confini. Un bar, sedi di associazioni, oltre ai locali che sono rimasti dismessi per lungo tempo. L’auspicio del Comune è quello di recuperare uno di questi locali, oggi privati, per poter consentire l’accesso alla struttura direttamente da Piazza Garibaldi. "Diversamente - spiega l’ingegner Rufolo - l’asse di percorrenza attualmente disponibile è quello del piano terra, parallelo alla gravina, con accesso dal fronte sud della strada, e dal quale si dipartono poi le destinazioni d’uso presenti". All’interno nascerà una sala proiezioni multimediali per il collegamento in rete con altri siti rupestri, per la visita virtuale delle bellezze ambientali a quanti per motivi fisico-motori o per impossibilità climatiche non potranno godere direttamente dello spettacolo offerto dalla gravina, oltre alla possibilità di effettuare approfondimenti sulla storia dell’ex convento degli Antoniani. Un punto book shop che fungerà anche da punto di controllo, dove avverrà la prima introduzione all’habitat rupestre, l’accesso alla gravina mediante un vano scala che condurrà ai terrazzamenti naturali su cui poggia l’edificio, l’accesso alla biblioteca al primo piano mediante una scala ed un collegamento meccanizzato. "Tutti questi percorsi – spiega ancora l’assessore Marraffa - saranno controllati da un unico vano". E poi un’ultima idea: "Si tratta di una ipotesi tutta da verificare, ma l’idea è quella di collegare questa nuova struttura con quella del Municipio storico". Quattro mesi di sacrificio ma siatene certi, ne vale la pena.


Graziano Fonsino (Corriere del Giorno)

giovedì 10 luglio 2008

Chiatona, più vicino il secondo lungomare

10 luglio 2008

Chiatona, più vicino il secondo lungomare

L’assessore Gentile dice che manca solo il parere dell’Agenzia delle Dogane che sarà rilasciato dalla Gdf di Martina Franca. Sarà lungo 400 metri e avrà anche una pista ciclabile

MASSAFRA – Mettete un sabato sera, il cielo stellato, il mare, il caldo estivo ed un mercatino. Inserite il tutto all’interno di Chiatona, la zona più vicina alla spiaggia, e ne avrete come risultato un incredibile ingorgo di auto e visitatori, tutto a scapito della tranquillità e del benessere che un posto come quello potrebbe offrire. La premessa è d’obbligo, soprattutto per introdurre un argomento di cui si parla da oltre un anno, vale a dire la realizzazione di un ulteriore tratto di lungomare, questa volta sviluppandolo non verso la costa palagianese, ma in direzione Massafra (guardando il mare a sinistra, per intenderci).

Il progetto c’è, i pareri ci sono e l’ultimo da acquisire, essenziale per avviare la macchina che porterà alla concretizzazione del progetto, sta per arrivare. Lo spiega l’assessore alle Coste del Comune di Massafra Raffaele Gentile: "Per poter finalmente partire con i lavori per il nuovo lungomare massafrese stiamo attendendo il parere dell’Agenzia delle Dogane, che sarà rilasciato dalla Compagnia della Guardia di Finanzia di Martina Franca".

Una pratica da assolvere e prevista per ogni intervento su area demaniale. "Tutti gli altri pareri - continua Gentile - sono stati acquisiti, anche se ci sono state delle lungaggini burocratiche, non certo riconducibili a questo ente". Macchinosi gli ok di Capitaneria di Porto e Forestale, ma alla fine tutto sta prendendo la giusta piega. Il lungomare, che interesserà la parte di costa che va dal lido della Guardia di Finanza in direzione Taranto, potrà contare su circa 400 metri di lunghezza, avrà una pista ciclabile e non sarà transitabile agli automezzi, visto che il progetto parla di una vera e propria isola pedonale sulla quale passeggiare con i propri piedi. Panchine, illuminazione ed una passerella finale in legno, che consentirà l’accesso dei diversamente abili alla spiaggia, la renderanno più comoda. A sparire saranno parte del parcheggio oggi gestito dalla Guardia di Finanza e parte del parcheggio di gestione ’Caponio’. L’intervento costerà 471mila euro e sarà finanziato interamente con fondi Pis (Piano Integrato di Sviluppo) n.13 della Regione Puglia.

"Sul nuovo tratto di lungomare – puntualizza Gentile – potranno nascere nuovi lidi, biasciando naturalmente la presenza dell’area pubblica con quella privata, nel doveroso rispetto della Legge Regionale per la disciplina dell’uso delle coste". Non sono gli unici provvedimenti in partenza: "Sono itinere altri importanti provvedimenti – dice l’assessore alle Coste di Massafra - che riguarderanno sempre la fascia costiera". Si parla del Piano delle Coste, del Piano Particolareggiato Marina di Chiatona e della cessione di alcune aree e strade. Poi c’è il consolidamento delle dune: "Qui - spiega Gentile - siamo in fase di gara per l’aggiudicazione dei lavori". Lavori che costeranno circa 250mila euro, finanziati sempre con fondi Pis, e non comunali.

Gentile, dopo quasi due anni dal suo insediamento, vede una Chiatona migliore, sempre nei limiti di quello che è possibile fare, visto che gli interventi sono difficoltosi a causa di una zona inficiata dall’abusivismo dei decenni scorsi: "Abbiamo provveduto all’allacciamento della rete idrica, abbiamo infrastrutturato via degli Anemoni, risolvendo il problema degli allagamenti in quel particolare tratto della zona abitata, abbiamo dato vita al servizio congiunto della Polizia Municipale di Massafra e Palagiano, e nei prossimi giorni proseguiremo l’opera gestendo in forma associata con i nostri vicini anche il 118 e l’ufficio turistico".

"Non dimentichiamo - aggiunge - la demolizione del camping abusivo di Verde Mare. Inoltre abbiamo acquisito i pareri per far rientrare la foce del fiume Patemisco tra i porticcioli turistici della Puglia. Penso - conclude - che già dal prossimo anno saranno ben visibili i risultati di tutto il lavoro che si sta facendo".

Graziano Fonsino (Corriere del Giorno)

mercoledì 9 luglio 2008

Ecoballe, a due condizioni

9 luglio 2008

Ecoballe, a due condizioni

Il sindaco Tamburrano, appena saputo che nel termovalorizzatore giungeranno i rifiuti di Acerra ha chiesto garanzie al prefetto: sicurezza per la salute e arrivo dalla 106
MASSAFRA – “Entro il 23 luglio non ci sarà più spazzature sulle strade, e non ritornerà”. Le dichiarazioni del presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, devono pur avverarsi in qualche modo, e per il momento lo smaltimento dei rifiuti campani non passa attraverso la messa inmoto di ulteriori impianti sul territorio ‘vesuviano’.

Da nord a sud l’Italia si unisce nel dolore, seppur quasi dappertutto a malincuore, e nella spartizione della ‘monnezza’. Tra gli impianti che si accolleranno l’onere di smaltire parte dei rifiuti campani, neanche a dirlo, figura il termovalorizzatore di Massafra. Non arriverà il rifiuto così com’è quando lo gettiamo nei cassonetti, ma ad arrivare nella città ionica saranno le ecoballe, vale a dire il rifiuto inerte, il cdr, tanto per intenderci, che per lungo si dice ‘combustibile da rifiuto’, proprio perché alimenta strutture come i termovalorizzatori, che a sua volta, lo dice la parola stessa, creano energia proprio bruciando il combustibile.

Così, avuta la notizia del ‘gemellaggio’ tra Massafra e Acerra, il sindaco massafrese Martino Tamburrano ha incontrato nella mattinata di ieri il Prefetto di Taranto, Alfonso Pironti. Un faccia a faccia, al quale ha partecipato anche il vicepresidente del Consiglio Comunale di Massafra, Giuseppe Sportelli, dedicato interamente alla questione rifiuti e alla sua gestione. “Incontro positivo e ben auspicante – ha dichiarato il primo cittadino dopo aver visto il Prefetto. Spiega il motivo della visita –, Al di là dell’Ordinanza da eseguire giunta da parte del Governo Centrale, la mia veste di sindaco è qui a garantire la sicurezza dei cittadini, soprattutto quando questi la richiedono in maniera esplicita”.

Alla sicurezza della città e dei cittadini, infatti, era volto l’incontro tra i due rappresentanti istituzionali. Tamburrano ha puntualizzato alcune richieste precise riguardanti l’arrivo delle ecoballe nella discarica della città. La prima è stata formulata per assicurare a Massafra un livello di cautela sufficiente a garantire la sicurezza e la salute: “Al Prefetto, in primo luogo, ho chiesto che vengano effettuati degli accurati controlli da parte dell’Arpa, riguardanti naturalmente i rifiuti che arriveranno a Massafra. Nelle prossime ore provvederò ad inviare proprio all’Arpa una comunicazione in cui chiederò questo tipo di attenzione. Vogliamo che partito il trasporto delle ecoballe da Acerra verso Massafra, ogni volta vengano effettuati dei controlli”.

La seconda richiesta riguarda più da vicino il trasporto vero e proprio dei rifiuti in direzione Massafra. Tamburrano vuole scongiurare il pericolo di intasare ulteriormente la Strada Statale Appia: “Ho chiesto al Prefetto che i rifiuti non giungano nella nostra discarica attraverso la Statale Appia. Questo significherebbe appesantire una via già troppo trafficata e inquinata”. Già previsti i primi incontri per trovare un’alternativa: “Ho trovato un Prefetto disponibile – ha detto soddisfatto Tamburrano –, e già nei prossimi giorni si terrà un incontro con l’Arpa, che sta provvedendo ad una istruttoria che preveda un nuovo percorso, la Strada Statale 106”.

La 106 al posto dell’Appia, quindi. Una soluzione che Tamburrano vedrebbe bene come ‘permanente’: “Abbiamo convocato tra due settimane un incontro per cercare, assieme all’Anas e alla Polizia Stradale, una soluzione che possa venire incontro a queste richieste. Sarebbe bello trovare finalmente un’alternativa di trasporto all’Appia. L’idea è quella di eliminare il transito all’interno della città del traffico pesante”. Sarebbe una bella vittoria. Nel frattempo per le ecoballe è una questione di giorni. Poi Massafra sarà a disposizione della Nazione.

G.F. Corriere del Giorno

venerdì 4 luglio 2008

Commercio, contro la crisi negozi aperti la domenica


 4 luglio 2008

Commercio, contro la crisi negozi aperti la domenica

Stipulato un accordo fra il Comune e l’Ascom

MASSAFRA - Combattere la crisi del commercio. È l’obiettivo di Ascom e Amministrazione Comunale, che in quest’ultimo periodo continuano a discutere e ad andare a braccetto per cercare di porre un freno all’andamento discendente dell’economia. Ultimo provvedimento in ordine di ’firma’ quello concretizzatosi negli ultimi giorni per permettere agli esercenti di poter aprire i propri esercizi commerciali anche durante la domenica.


L’ordinanza permette ai commercianti di derogare all’obbligo di chiusura domenicale nel mese di dicembre e nella prima domenica di ogni mese. L’apertura, però, non dovrà coincidere con le festività dell’ 1 gennaio, del 25 aprile, dell’ 1 maggio e del 15 agosto, oltre che nei giorni di Pasqua, Natale e Santo Stefano. Inoltre ogni esercente dovrà avvisare il pubblico dell’intenzione di aprire alla domenica, mediante un cartello o altri mezzi idonei alla comunicazione che sia ben visibile dall’esterno del negozio. "Questo tipo di ordinanza – afferma il primo cittadino massafrese, Martino Tamburrano – è un modo per cercare di dare un maggiore impulso alle attività commerciali". Non è l’unico intervento in tema, visto che è stato già approvato il Piano delle Medie e Grandi Strutture Commerciali, sottolineando in questo caso l’impegno di Giunta, commissione e dell’intero Consiglio Comunale. Altro provvedimento atto a smuovere l’economia della città è quello riguardante la modifica preventiva delle norme che prevedono l’insediamento di attività commerciali a nord e a sud della Statale Appia. "Quell’area - spiega l’assessore alle Attività Produttive Floriano Convertino - era un’area classificata ’agricola’, sia nella lingua di territorio posizionata a sud della Statale, e cioè in direzione marittima, sia in quella posizionata a nord, vale a dire in direzione del centro abitato. In Consiglio Comunale, tenendo conto delle esigenze delle imprese, abbiamo modificato lo strumento urbanistico dell’attuale Piano di Fabbricazione permettendo l’insediamento, in quell’area, di attività commerciali".


Poi c’è il regolamento per l’utilizzo delle aree pubbliche, oltre all’approvazione del nuovo Piano di Commercio dei Pubblici Esercizi, da tempo in cantiere in commissione e ormai in dirittura d’arrivo. Il Piano interesserà l’insediamento di attività commerciali sia nel centro storico di Massafra che in tutto il resto del territorio, favorendo l’apertura e lo sviluppo commerciale all’interno della città massafrese. "Anche questo settore è stato ordinato – spiega Tamburrano - e ora abbiamo delle certezze. Importante il fatto che grazie a questo piano si potranno attrarre degli investimenti esterni".


L’assessore Convertino puntualizza sul Piano del Commercio su Area Pubblica: "È stato approntato in commissione e aggiornato in base alla legge 114", quella cioè riguardante la riforma della disciplina relativa al settore commerciale. Sempre l’assessore alle Attività Produttive sottolinea il rapporto di reciproca collaborazione con l’Associazione Commercianti di Massafra (Ascom): "Con il loro presidente Franco Fuggiano - dice Convertino - stiamo concordando numerosissime iniziative oltre ad alcuni provvedimenti amministrativi importanti che abbiano come fine quello di aiutare il commercio a venire fuori dalla crisi in cui si trova. C’è tanto altro da fare, tenendo conto che questo per il commercio è un periodo pesante. Il fine è quello di trovare alcune iniziative per fare della città una vera e propria vetrina per il territorio. Ad esempio, in programma, abbiamo la Fiera dei Rioni, che porterà i prodotti massafresi ad essere visibili all’esterno, fuori dai confini del territorio, e questo sempre con il fine di dare impulso ad un settore attualmente in difficoltà".


Trovare gli strumenti adatti, insomma, affinchè la crisi si senta meno. Una crisi che sicuramente sentono in maniera più acuta gli esercizi commerciali che non hanno la fortuna di essere posizionati su di un corso principale. Una questione, questa, difficile però da risolvere: "Normale - afferma Convertino – che chi è posizionato su di un corso principale abbia la possibilità di essere molto più in vista di chi invece esercita all’interno della rete urbana. Difficile però cambiare la mentalità della gente che preferisce spendere sui corsi, laddove c’è la possibilità di passeggiare. Le iniziative fieristiche servono proprio a fornire delle vetrine centrali’ a chi non ne possiede già di natura". Altro nodo da sciogliere nei prossimi mesi sarà quello inerente all’area mercatale. Viale Marconi non è più adatta, mentre sembra ormai fatta per la zona 167: "Quasi sicuramente sarà quella la nuova zona individuata per l’area mercatale - spiega Convertino -. Abbiamo già effettuato dei sopralluoghi e il nostro obiettivo sarà quello di dare dignità alla città fornendogli un’area mercatale attrezzata, con servizi e quant’altro. Oggi abbiamo un mercato molto forte, che occupa una zona vastissima, ma sicuramente poco funzionale. Il nostro obiettivo è avere un’area molto vasta per il mercato ma che sia allo stesso tempo funzionale per le attività commerciali ambulanti". Sulla tempistica non si esprime: "Siamo alla bozza di progettualità- dice - poi bisognerà concretizzare tutti gli atti necessari per i pareri degli enti, bisognerà creare le graduatorie e assegnare i posti, in ultimo posizionarsi. Meglio non dare tempi. Diciamo che sarà a breve scadenza". Diplomatico. A giusta ragione.


Corriere del Giorno

mercoledì 2 luglio 2008

A Massafra i rifiuti campani, il Sindaco: non sappiamo nulla

2 luglio 2008

A Massafra i rifiuti campani, il Sindaco: non sappiamo nulla

L'accordo sarebbe stato raggiunto tra le due Regioni già durante il governo Prodi. Sarà il ministro Fitto a riferire alla Conferenza Stato-Regioni. Saranno smaltite circa 40mila tonnellate.
BARI – Anche la Puglia riceverà una parte dei rifiuti campani, circa 40mila tonnellate, tutte da destinare al termovalorizzatore di Massafra (Taranto), per 4-6 mesi al massimo. L'accordo sarebbe stato raggiunto tra le due Regioni, Puglia e Campania. Sarà il ministro degli Affari regionali, il pugliese Raffaele Fitto, a riferire poi sulla questione alla Conferenza Stato-Regioni. Fitto, che la presiede, su delega del presidente del Consiglio, potrebbe convocarla con all’ordine del giorno il piano rifiuti già nei prossimi giorni.


L'accordo tra Puglia e Campania per lo smaltimento a Massafra di 40mila tonnellate di rifiuti provenienti da quella regione, sarebbe stato sottoscritto già dal precedente governo Prodi, con l'attuale giunta pugliese Vendola. La Puglia, all'indomani dello scoppio dell'emergenza campana, diede la propria disponibiltià a fare la propria parte. Poi la cosa fu interrotta dal cambio di governo e dalla idea che si potesse perseguire una diversa strategia. Oggi che riemerge il bisogno di ridistribuire lo smaltimento tra più regioni, la Puglia non fa che confermare la sua diponibiltà.


Immediata la rezione del sindaco di Massafra: «la notizia l'abbiamo appresa dalla stampa, non abbiamo ancora avuto alcun contatto con le autorità. Credo - aggiunge il sindaco - che qualcuno deve comunque avvertirci in tempo. Sono pur sempre il sindaco».


DOMANI IL TAVOLO ISTITUZIONALE Domani alle 11, nella Sala Di Jeso presso la Presidenza della Regione, si riunirà il Tavolo Istituzionale tra la Presidenza del Consiglio e la Regione Puglia sull'ipotesi relativa allo smaltimento dei rifiuti campani in alcuni Comuni del territorio regionale pugliese, come previsto dal DL 107 del 17 Giugno 2008. All’incontro parteciperanno il sottosegretario di Stato Guido Bertolaso, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’assessore Regionale all’Ecologia Michele Losappio e il presidente della Provincia di Foggia Antonio Pepe.


La Gazzetta del Mezzogiorno